Con il progetto Pearson-Betwyll abbiamo sperimentato il social reading in un percorso in più tappe rivolto a studenti e docenti di tutta Italia. Grazie a Betwyll, i partecipanti hanno potuto accedere a una grande classe virtuale in cui leggere e commentare insieme le Novelle per un anno di Luigi Pirandello con il metodo TwLetteratura.

La fase preliminare del progetto era rivolta ai docenti: a partire dal mese di ottobre, hanno potuto familiarizzare con il social reading e la app attraverso una serie di webinar di approfondimento e un’aula dedicata su Betwyll in cui fare pratica in prima persona sui testi di Pirandello.

A febbraio è stata invece la volta degli studenti: per sei settimane, hanno avuto la possibilità di lavorare sulle novelle proposte, sviluppando competenze linguistiche, pensiero critico e collaborazione. Tutto questo divertendosi, allenando la propria creatività e, al contempo, prendendo consapevolezza della propria identità digitale e della netiquette.

Perché con Betwyll i protagonisti non sono solo i libri, ma soprattutto i lettori!

Le tecnologie digitali offrono alle persone maggiori opportunità di lettura ma, allo stesso tempo, tendono a promuovere un atteggiamento superficiale nei confronti della lettura. Esprimersi su un contenuto testuale in 140 caratteri impone invece di focalizzarsi su quel determinato contenuto, cercandone il senso che più colpisce e dunque interrogando il testo e l’autore stesso per individuare i significati profondi sottesi. La nostra ambizione è ricreare la piazza di Eufemia, in cui, non i mercanti immaginati da Calvino, ma i lettori si incontrano. E grazie al libro e alla lettura condivisa diventano individui più attenti, consapevoli, coinvolti e dunque parte di una comunità in continua evoluzione.

Pierluigi Vaccaneo, CEO Betwyll

LA PAROLA AI DOCENTI

Ho osservato i miei studenti leggere, twittare e twyllare prendendo via via confidenza con questo nuovo metodo. Li ho visti impegnarsi nella scelta di un lessico che consentisse loro di esprimersi con più precisione nell’elaborazione di commenti “misurati”, imparando anche a usare in maniera sempre più consapevole e corretta lo strumento tecnologico.

Leggi l’intervista a Bianca Iaccarino, docente di Lettere del Liceo Vico di Napoli

Sono convinta che al termine dell’esperienza l’azione combinata delle attività di lettura-riflessione-confronto-sintesi (ah, quei 140 caratteri!)-condivisione avrà invitato gli studenti ad entrare in un contatto più profondo e personale con il testo.

Leggi l’intervista a Claudia Crescente, docente di Lettere del Liceo Rodolico di Firenze

Non necessariamente al termine delle attività di lettura con gli studenti immagino di predisporre una verifica scritta che preveda sintesi, comprensione e analisi di una novella tra quelle già lette o altre a scelta. A intervalli frequenti, ascolto però gli allievi esporre oralmente quanto hanno compreso dei testi in lettura.

Leggi l’intervista a Sonia Mirigliano, docente di Lettere del Liceo Vico di Napoli.

LA PAROLA AI PERSONAGGI

Tantissimi ogni volta i nuovi twyll che, immedesimandomi in Luigi, sentivo quasi il dovere di prendere in considerazione rispondendo o commentando a mia volta, pensando all’effetto che quell’intervento avrebbe potuto avere, soprattutto nello studente che ne sarebbe stato il destinatario.

Leggi l’intervista a Maddalena Santacroce che ha impersonato l’autore su Betwyll.

Siamo convinti che questo tipo di lavoro sia da proporre e riproporre anche nel corso delle letture successive, in quanto trasforma la piattaforma Betwyll in un vero e proprio campo di condivisione e di interazione tra utenti, ma soprattutto tra persone.

Leggi l’intervista ai due gruppi di studenti del Liceo Vico di Napoli che hanno interpretato sulla app due dei personaggi delle Novelle di Pirandello, gestendone gli account finzionali.

IL LIBRO E IL SOCIAL READING

L’avvento delle tecnologie digitali ha rivoluzionato la comunicazione: i nativi digitali utilizzano naturalmente e quotidianamente smartphone, tablet e computer per accedere a informazioni e per comunicare. In questo contesto è nata l’idea del social reading: il libro diventa uno spazio di incontro e confronto in un ambiente online. Leggi l’articolo

LEGGO PERCHÉ MI VA

Il social reading come opportunità didattica per stimolare il piacere della lettura nei ragazzi attraverso il loro strumento preferito: lo smartphone. Maria Vittoria Alfieri illustra  i dettagli del progetto Pearson-Betwyll e spiega perché abbiamo scelto di lavorare sulle novelle di Pirandello. Leggi l’articolo

LEGGERE A SCUOLA, NELL’ERA DELLA RETE

Come si può riuscire a promuovere la lettura a scuola nell’era dei social e della frammentazione? Ad esempio, attuando strategie basate sull’integrazione e non sulla contrapposizione fra lettura ed ecosistema digitale. Ne parla Gino Roncaglia in questo articolo

Webinar di accompagnamento

Webinar 16 Aprile

Uno,
nessuno e...
10.000 twyll!

Martedì 16 Aprile 2019
dalle 15.30 alle 16.30
con Maria Vittoria Alfieri, Simona Brenna e Pierluigi Vaccaneo

Webinar 19 Marzo

Webinar 13 Febbraio

Pronti,
partenza...
Betwyll!

Mercoledì 13 Febbraio 2019
dalle 15.30 alle 16.30
con Maria Vittoria Alfieri, Simona Brenna e Pierluigi Vaccaneo

Webinar 22 Novembre

Tutto d’un fiato
Luigi Pirandello e la narrativa breve

Giovedì 22 novembre 2018
dalle 15.30 alle 16.30
con Simona Brenna

Webinar 31 Ottobre

Lettura e didattica
nell'era digitale
Il social reading entra in classe con il progetto Pearson Betwyll

Mercoledì 31 ottobre 2018
dalle 15.30 alle 16.30
con Pierluigi Vaccaneo
e Maria Vittoria Alfieri

Webinar 17 Ottobre

Leggere insieme: il social reading a scuola Strumenti e metodologie per la promozione della lettura

Mercoledì 17 Ottobre 2018
dalle 15.30 alle 16.30
con Gino Roncaglia

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